Monday, 14 April 2014

Scoperto un altro "acerino" ... e questa volta lo 
lasciamo dove è nato, che è il posto giusto per fare ombra. 

Queste piantine crescono a vista d'occhio che si intravvedono solo quando hanno messo almeno 4 foglie grandi. E' ai piedi di una fila di ibischi potati bassi con ai piedi una bella edera strisciante. 
Ci mancava proprio l'ombra di un albero in quel posto. Fra due anni sarà già grande e anche se farà poca ombra, ci regalerà altro ossigeno e frescura.

Mentre questa è la foto della scoperta dell'acero già grande cresciuto sul confine sotto la vite rampicante.
Lo dovremo spostare nel parco ma aspettiamo un giorno di pioggia. 




In effetti creando un parco da un campo agricolo si è creato anche un "microclima" che in estate si avverte con piacere. 


Gli alberi e la vegetazione, oltre ad essere piacevoli da ammirare, comportano un cambiamento della temperatura di molti gradi, maggiore ossigenazione e la comparsa di tutti quegli insetti necessari per l'impollinazione.




Infine ecco il prato ricoperto di "dente di leone" che fra un paio di giorni sarà tutto giallo di fiorellini.

In prima piano si vede un piccolo acero piantato l'anno scorso ... era alto solo 20 cm. Per l'anno prossimo sarà già più di un metro. 


Diamo di nuovo l'Iban del c/c del Club per chi volesse inviare un contributo per acquistare gli alberi "non cultivar" dal vivavio della Regione Veneto.

Ne servono un 200 esemplari per coprire gli oltre 3000 mq di parco. 


IBAN IT76 T063 4536 2905 1030 1268 690

Sunday, 13 April 2014


Foto delle piante nate spontanee di cui non conosciamo il nome. Se qualcuno lo sapesse, è pregato di dircelo, grazie! 





Piantine spontanee che si vedono soprattutto sulle sponde del fiume Tagliamento.

Crescono ai bordi del parco soltanto perché ovviamente tagliando l'erba, si tagliano anche i nuovi germogli nati dai semi.  

Possiamo solo sperare che ricrescano ogni anno di nuovo per provare a ricollocarle altrove con tutta la zolla di terra. 


Anche questa piantina è bella con tutti i fiorellini gialli lungo lo stelo. Quando è tutto fiorito è molto decorativo.




Questo è l'unica pianta spontanea di cui si conosce bene il nome. 
E' il cardo scozzese ed è l'emblema della Scozia e in inglese si chiama    Thistle

       
Per i curiosi diciamo di andare su questo link per sapere della leggenda e scoprire del perché è l'emblema della Scozia!
http://italianiedimburgo.com/perche-cardo-scozia/ 
Teniamo a puntualizzare che tutte le foto su questo blog sono state fatte personalmente nel Parco ... e  mostrano delle piante esistenti. Non sono foto prese online!

Un po' di foto per dire che anche quando la Natura ci sembra ostile, è bella lo stesso da ammirare.


Penso che le emozioni che si provano guardando tutte le forme e i colori della vegetazione e dei panorami sono le stesse come quando si ascolta la musica (possibilmente classica e sinfonica, soft o jazz, non certo pop e assordante!..).



Questo è il panorama che si vede dalla finestra del salotto del nostro primo piano, peccato che la casetta del dirimpettaio ci copre metà delle montagne ... ma è sempre bellissimo vedere le Alpi ricoperte di quell'abbondante nevicata che era arrivata fino a noi quella volta, e il parco sembrava una pista da sci ... ma era così emozionante da farci delle passeggiate ...




In questa pagina facciamo vedere il prima e il dopo a distanza di anni, per farsi un'idea di come nasce un parco quando è la Natura che ci pensa ... basta aiutarla!






Lato Sud del campo lungo il canale di scorrimento, con i cespugli, appena impiantati.





Come si può vedere i cespugli e gli arbusti sono cresciuti anche troppo che in autunno andranno potati e liberati dai rovi abbarbicatesi.
A questo punto dell'avventura abbiamo deciso di aprire un "fundraising"  per completare l'alberazione in autunno e chiediamo appunto un contributo per raggiungere i 5000 euro necessari per acquistare dal Vivaio Regionale gli alberi che formeranno il Parco/Museo.

Quando avremo pronta la struttura nel 2015 i miei amici saranno benvenuti e ospitati per ammirare e godere questo piccolo fazzoletto di terra riportato allo splendore della Natura. 

Questo è l'Iban del c/c sul quale si possono versare anche pochi euro. Gli alberi non costano molto, ma ne servono almeno un 200 esemplari tra piccolissimi e medi, i grandi saranno impiantati durante la costruzione della struttura, approfittando della scavatrice e della gru. 

IBAN IT76 T063 4536 2905 1030 1268 690

Saturday, 12 April 2014

Ed ecco il Landscaping Plan orientativo disegnato 6 anni fa ca. quando incominciò questa bella avventura ... 
Rispetto ad allora si è pensato di non lasciare tutto quello spazio senza ombra nel mezzo del parco, ma di mettere il GAZEBO con intorno degli alberi per fare ombra e con sedute di tronchi d'albero o pietra. 
Questa foto mostra il campo agricolo più di 6 anni fa, dopo essere stato rivoltato, fresato e rastrellato, pronto per la semina di erba da prato per aiutare la biodiversità, che ci ha messo due anni a ricrearsi.






Ecco l'IBAN per chi volesse inviare un contributo per acquistare gli alberi "non cultivar" dal vivavio della Regione Veneto.
Ne servono 200 esemplari per coprire gli oltre 3000 mq di parco. 

IBAN IT76 T063 4536 2905 1030 1268 690





Una breve passeggiata e la quarta baby-quercia è stata scoperta in un angolo vicino ai susini selvatici.
Questi giorni non si fa altro che scoprire le nuove pianticelle di alberi autoctoni nati spontanei dai semi del nostro acero-madre e di semi portati dal vento, che di quercie nella zona dei campi brulli non c'è ombra ... è il caso di dirlo! 

Eccovi anche le foto degli acerini trovati qualche giorno fa e messi nei vasi al riparo,  in attesa di essere trapiantati nei posti indicati dal landscaping plan. 


Sì perché gli alberi non si possono piantare dove capita, perché non è così semplice spostarli dopo. Bisogna calcolare l'ampiezza della chioma, l'ombra dove ricade a tutte le ore del giorno, la vicinanza con altre specie incompatabili ... insomma è bene pensarci prima di metterli a dimora. 





Le foto mostrano i piccoli acerini, nati quest'inverno. Gli Aceri crescono molto in fretta. In due anni raggiungo i tre metri di altezza. 



Come si può vedere questo acero di 3 anni ha superato la betulla piantata circa 6 anni fa, ma anche se quest'estate non avremo ancora l'ombra desiderata, avendo 6 aceri di 2/3 metri e altri 6 da far crescere per l'anno prossimo, possiamo dire che stiamo modificando il microclima di questo campo - che prima era assolato e afoso - e ora è un bel parco ventilato e fresco con tanto ossigeno.  


Dobbiamo ora cominciare a pensare di mettere altre specie di alberi, albustri e cespugli.  
Ecco qui l'elenco delle specie consigliate dai tecnici del
vivaio: 

- altri tipi di aceri, che ve ne sono oltre 150 di tutti i colori !!! 

Poi Frassino, Leccio, Pioppo bianco, Pioppo nero, Sorbo, Tiglio, Carpino, Albero di Giuda, Castagno, Platano, Robinia, Salici, Pioppo, Ontano, Noce, Nocciolo e arbusti come la Sanguinella che cresce già abbondante davanti alla casina rurale e che stiamo ripiantandone le talee ogni autunno per fare una barriera naturale intorno al parco, insieme ai rovi che ci danno delle deliziose more selvatiche dolcissime!

Lungo il perimetro del parco inoltre si sta propagando anche la vite canadese e la vite da uva fragolina (ultimo ceppo rimasto di una coltura precedente), oltre alle molte specie di edere.
Per cui, rispetto ai campi coltivati vicini, siamo protetti da una vegetazione abbastanza tenace da respingere eventuali erogazioni di diserbanti e fertilizzanti, che si spera siano ormai fuori legge!


E siccome siamo ecologisti e ci teniamo a promuovere il rispetto per l'ambiente, segnaliamo qui un link molto interessante per chi volesse approfondire : 
http://www.crestsnc.it/divulgazione/media/chiave.pdf


Il Parco, in questi ultimi quattro anni ha cominciato a prendere forma ed in attesa di essere completato con specie di alberi, purtroppo scomparsi per far posto ai campi agricoli, vogliamo piano piano fare di questo fazzoletto di terra un Parco/Museo con alberi, cespugli e piante erbacee spontanee di questa zona fluviale e palustre.





Per questa ragione apriamo una raccolta di fondi che servirà soltanto per acquistare dal Vivaio Regionale Veneto le piante che i tecnici esperti ci consiglieranno di piantumare. 
La cifra che vorremmo raggiungere è di 5000 Euro. Le piantine piccole costano da 3 a 5 Euro, poi via via fino a quelle grandi fino a 50 Euro. Comunque le piante più grandi si metteranno alla fine dopo la costruzione della struttura eco-sostenibile, seguendo il landscaping.   
Sarà gradito qualsiasi contributo e potrete venire ad ammirare le piante in autunno quando inizierà la messa a dimora. IBAN IT76 T063 4536 2905 1030 1268 690

Questa è l'entrata del Parco e si intravede in fondo la buca con i rami di potatura messi apposta per creare il habitat naturale per insetti e per invitare le GAZZE a fare il nido. In mezzo, secondo il landscaping plan, verrà sistemato un GAZEBO alla "viennese" per fare musica all'aperto, ma anche ... perché no, per fare una romantica sosta all'ombra nel periodo estivo, che per chi non soffre il caldo ... è veramente "warm, very warm!"

In attesa di vedere gli insetti popolare il parco , abbiamo  intanto molti topolini di campagna, utili per cacciare le vipere, e le solite talpe che formano i cumuli di terra, segno che il sottosuolo non è più "avvelenato" e anzi, viene ben arieggiato e sarà ottimo per ossigenare le radici degli alberi che metteremo.

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Per ora il Parco è solo una scommessa che spero venga condivisa con tanti amici, perché io sono convinta che l'amore che si ha per la Natura viene ricambiato con la gioia di respirare aria pura, godere dell'odore delle piante, dell'erba appena tagliata e del tipico odore acre della terra umida al crepuscolo. Ma anche della bellezza dei colori delle foglie degli alberi e delle piante fiorite, nelle varie stagioni.

C'è chi va alle Terme o alle Spa a rilassarsi, io consiglio di stare su una comoda poltrona ad ammirare la Natura o semplicemente a leggersi un libro nel silenzio-rumore della Natura!